sabato 26 ottobre 2013

Givenchy Spring Summer 2014

Riccardo ha sempre fatto un lavoro magistrale con Givenchy. Personalmente preferisco i lavori per la menswear, ma in questa stagione ha dato il meglio di sé. Glam e rock, ma comunque raffinato, giovanile e dark, gli ingredienti per una collezione perfetta.
Qui, però, si va in meglio.
Riccardo ha rievocato l'etnico, quasi il mistico, l'esoterico.Tutto quanto sembra un enorme rito sciamanico, e questa cosa mi piace davvero molto.
I colori sono carichi e violenti, i tagli asimmetrici, vi è il trionfo del luccichio, anche sul viso, come maschere rituali. Questa collezione è feroce ed aggressiva, divina (in senso "religioso"), sanguigna.
Molto oscura e suggestiva, la adoro.
L'unico dettaglio stonato, a mio parere, sono gli accessori. Questi sandali sono davvero brutti!









Riccardo has always made a superb job for Givenchy. Personally I prefer the works for menswear, but in this season he has given the best of himself.
Glam and rock, but also sophistication, youth and darkness, these are all the ingredients for a perfect collection.
Riccardo has evocated ethnic style, almost mystical, esotheric. Everything seems to be an enormous shamanic ritual, and I love this thing.
The colours are heavy and violent, the shapes are asymmetrical, it's a triumph of twinkle (but it ain't fairy) also on the face, like masks for savage ceremonies.
This collection is fierce and aggressive, divine (in a "religious" way), almost bloody. Very obscure and suggestive, I love it.
The only detail that is out of tune are the accessories: these sandals are awful!

Versace Spring Summer 2014

La medusa biondo platino va sulle strade. Donatella ha detto di ispirarsi alla cultura urban, alla street style. Qualcosa di blu, prestato e vecchio? No, qualcosa rap, qualcosa rock e qualcosa di femminile, questo è il combo della nuova SS di Versace.
Se nella scorsa Spring Summer si aveva mirato verso la delicatezza di certi tessuti e certi drappeggi in contrasto con la mascolina sartorialità delle giacche, qui tutto si fa "pesante".
Catene, maglie di metallo (iconiche di Versace), stampe (questa volta floreali, sui toni del blu, del viola e del rosa), tacchi massicci ed altissimi, scultorei, architettonici.
Si vede la contrapposizione di stili diversi: le catene, care alla cultura rap/hip hop, con stampe floreali femminili e colorate. Troviamo jeans super sexy con ricami preziosi, indossati con t-shirts oversize con stampe rock.
E' possibile che tutti questi elementi così diversi possano coesistere insieme?
Con l'aiuto della Medusa, sì.











The platinum blonde Medusa goes on the streets. Donatella said she took inspiration from urban culture, street style. Something blue, something borrowed and something old? No: something rap, something rock, something feminine. This is the combo of this new season signed Versace.
When in the latest season we saw gentle and delicate colours, fabrics and drapings in contrast with sartorial and masculine jackets, now everything becomes "heavy".
Chains, metal fabric, printings (floral printing, purple, blue, and pink) and massive, sculptural, architectural pumps.
We can see the contraposition of different styles: the chains, beloved to the rap/hip hop culture, the floral paintings, super sexy jeans with precious emroidery, worn with oversized rock'n'roll printed t-shirts.
Is it possible to combine all these different styles?
For the Medusa, yes.

venerdì 25 ottobre 2013

Louis Vuitton Spring Summer 2014

Marc ha lasciato Vuitton. Il divorzio si sospettava già da tempo, e da tempo è stato confermato. Inutile dire che Marc è stato davvero importante per Louis Vuitton, e questa collezione è tutto il riassunto della sua gloriosa partnership con questo marchio.
La collezione ha in sé tutti gli elementi che sono stati iconici della moda di Marc per Vuitton: le mascherine, i graffiti, le piume, per non parlare del setting con la giostrina dei cavalli, le scale mobili, le porte, gli ascensori e la fontana.
Tutto rigorosamente nero.
Una collezione oscura e molto teatrale, scenica, davvero particolare e ricca di outfit meravigliosi.
E' inutile parlare di questa collezione, parla già da sé, ed è per questo che vi lascerò direttamente con le immagini.
Una cosa è certa: Marc ha fatto quella che si chiama una "uscita di scena".













Marc has left Vuitton. The divorce was suspected since a lot, and since a lot it has been confirmed. It's stupid to say Marc has been so important for Louis Vuitton, and this collection is a summary of his glorious partnership with this brand.
This collection has all the iconic elements of Marc's fashion for Vuitton within: masks, feathers, graffiti, and also the setting is an installation of all the catwalks of Vuitton: the carousel, the lifts, the fountain, the doors, the escalators.
Total black. Everything rigorously black.
A dark collection, very theatrical, very scenic, very detailed, very particular, rich of marvellous outfits.
Talking about this collection would be useless, so I'm gonna let the photos talk for me.
One thing is sure: Marc left Vuitton with style.

CHANEL Spring Summer 2014

Karl ce l'ha fatta. Finalmente mi ha convinto.
Chanel non mi è mai piaciuto così tanto. Non so perché, ma non l'ho trovato mai così innovativo. E' così bon-ton, così perbenista, non ha un briciolo del carattere classico eppure "infrangi regole" che Gabrielle gli aveva conferito.
Karl in tutto questo tempo ha semplicemente rivisitato qualcosa che era stato già fatto in colori diversi, fantasie diverse, ma il taglio degli abiti è sempre stato il vecchio, classico taglio alla Chanel, il che può essere qualcosa di molto bello per gli affezionati del marchio, o molto brutto per chi si aspetta qualcosa di più ad ogni collezione.
Questa volta, però, Karl, forse con grazia divina e con i pennelli da pittore in mano, è riuscito a fare qualcosa di bello, fanciullesco, raffinato e di classe ma con quel qualcosa in più.
Questa collezione è coloratissima, e già dal setting si capisce che è qualcosa di davvero particolare. Colori, colori, colori! in tante sfumature diverse, con fantasie diverse e nuove rivisitazioni di vecchi capolavori, come la Flap Bag che diventa un pezzo d'arte. Per non parlare degli accessori: esagerati, con queste perle enormi, ma sempre eleganti. E gli zainetti! GLI ZAINETTI! CHANEL! Ne voglio uno. E le cartelle da disegno! Pazzesco. Tutto quanto sembra la gita di una scolaresca in un museo d'arte moderna.
Una collezione bella, giovanile, ma comunque fedele alla tradizione Chanel.
Bravo, Karl Lagerfeld!










Karl made it. Finally he has convinced me.
I've never loved Chanel. I don't know why, but I've never thought it's so innovative. It's so bon-ton like, so "respectable" it has no trace of the classic character, yet groundbreaking, Gabrielle had conferred to it.
All this time Karl has just revisited in different colours and patterns something already done, but the shape is the same, the old and classic Chanel shape, which can be very beautiful for someone who is attached to it, but it can also be boring for someone who wants something new, different.
This time, Karl, maybe by the grace of God and with painting brushes, has done something beautiful, youthful, refined and classy but with something more.
This collection is colourful,and starting from the setting we understand it's something very particular. Colours, colours, colours! In so many different shades, with different patterns and new reinterpretations of old masterpieces, like the famous Flap Bag, which becomes a true piece of art.
And let's talk about the accessories: exaggerated, with these enormous pearls, but also elegant. And the backpacks, THE BACKPACKS! THE CHANEL BACKPACKS! I want one. And the folders for drawings! Marvellous. Everything seems to be a schooltrip to a modern art gallery.
A very beautiful and youthful collection, but also loyal to the sartorial traditions of Chanel.
Bravo, Karl Lagerfeld!

giovedì 24 ottobre 2013

Dolce&Gabbana Spring Summer 2014

Apro la lunga (si spera) lista di post in questo blog parlando della nuova collezione di Dolce&Gabbana. Nelle passate collezioni (SS 2013 FW 2013/14) mi hanno meravigliato: uno splendido elogio alla Sicilia, terra preziosa per il duo di stilisti. Due collezioni che fondono romanticismo, folklore e storia di una terra ricchissima di ispirazione. 
Questa è la terza collezione che si basa sulla Sicilia. Dove nella SS 2013 trovavamo Taormina, le Eolie ed il mare, e nella FW venivamo incantati da ricami sfarzosi rubati all'arte bizantina di Palermo, qui troviamo la storia antica, di quando la Sicilia era incontro di culture. Quindi, abbiamo i templi di Agrigento come principale ispirazione, che si manifestano con stampe ma anche con ricami floreali di mandorli. Troviamo anche seta laccata ed i classici pezzi in pizzo di Dolce & Gabbana, che sicuramente troveremo indosso a Monica Bellucci nella campagna pubblicitaria.
L'unico problema, a mio parere, è il concetto di "squadra che vince non si cambia". Siccome hanno fatto molto successo celebrando la Sicilia, non hanno cambiato nulla. L'ho trovata una collezione non così innovativa. E' una rivisitazione di ciò che è stato già affrontato, una rivisitazione molto bella, ma ormai siamo stanchi della Sicilia (e dico questo da siciliano), adesso vogliamo materiale nuovo.

 

 




I'm opening the long (I hope) list of posts in this blog talking about the new Dolce&Gabbana Spring/Summer 2014 collection.
In the past two catwalks (SS 2013 and FW 2013/14) they left me speechless: a beautiful tribute to Sicily, a very precious land for the two fashion designers.
This is the third collection based on Sicily. When in the SS 2013 we found Taormina, the Eolie islands and the gorgeous sicilian sea, and in the FW we were enchanted by the magnificent embroideries stolen to the byzantine art of Palermo, here we have the ancient history, the history of when Sicily was a melting pot of different cultures. So we have the temples of Agrigento as the main inspiration, and we can see them in the printings, but also with the floral embroideries of the almond trees. We also find lacquered silk and the classic stunning lace dresses we'll surely see in the campaign, worn by Monica Bellucci.
The only problem, in my opinion, is the concept of "you can't change what makes you win". Since they've made a lot of success celebrating Sicily, they have changed nothing. I don't think it's an innovative collection. It's a new interpretation of the same concept which has been already developed, a very beautiful re-interpretation, but now we're tired of Sicily (and I'm saying this as a sicilian guy), now we want something new.

Let the fashion baptism begin.

Tutti quanti hanno un fashion blog in questo periodo. Quindi, perché non anch'io?!
Mi chiamo Leo, ed aspiro un futuro nel mondo della moda, come giornalista e come (magari) creatore.
In questo blog voglio esprimere la mia opinione, espormi i miei gusti, riguardo la moda. Non con outfits ma "recensendo" le collezioni.
Lo so che suona parecchio pretenzioso, ma vabbè. :D
Enjoy, spero che vi piaccia!
(Qui la mia faccia molto poco rassicurante).

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Everyone has its own fashion blog at this time. So, why shouldn't I?!
My name is Leo, and I dream a future in fashion, as a journalist and (I hope) as a designer.
In this blog I want to express my opinion, show my preferences about fashion. Not with outfits but doing "reviews" of collections.
I know it sounds very pretentious but, you know, whatever.:D
Enjoy, I hope you'll like it!
(Here there is my not very reassuring face).